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Gemellaggio solidale


Piazza Sao Mateus

Un progetto di condivisione  e di pace: così potrebbe essere definito il gemellaggio tra le città di Sondrio e São Mateus, sottoscritto  dai due sindaci il 18 novembre 2004 nella Sala consiliare del Comune di Sondrio.

Poco più di un  anno prima, il Consiglio comunale aveva approvato, a  larga maggioranza, un ordine del giorno che impegnava l’Amministrazione a promuovere progetti permanenti di sviluppo rivolti alle popolazioni più povere, in contesti che vedono coinvolti missionari ed operatori laici valtellinesi.

La scelta della città brasiliana viene da lontano, poiché da quasi 40 anni un comboniano  valtellinese,  originario di Arigna,  mons. Aldo Gerna, svolge la sua missione  a São Mateus, prima come semplice missionario e poi, per 35 anni, come Vescovo, autorevole e amatissimo, di una Diocesi estesa, comprendente realtà molto diversificate e contraddittorie, come solo in Brasile se ne trovano.

Il Comune di Sondrio ha voluto che il gemellaggio non “cadesse dall’alto”, ma nascesse da una forte condivisione da parte delle  Associazioni di volontariato che da anni sono attive nel campo della solidarietà internazionale.

Per alcuni mesi, insieme con rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale ed esponenti di ben quindici Associazioni abbiamo esaminato proposte, confrontato ipotesi, venendo a contatto con una grande, impensata ricchezza di esperienze straordinarie, di impegno di operatori valtellinesi in tutto il mondo.

Alla fine è stato proprio il  progetto “São Mateus”, proposto dall’Associazione “Il richiamo del Jobèl”, a trovare il consenso unanime, in quanto riconosciuto corrispondente alle caratteristiche che,  preliminarmente e concordemente, erano state individuate, a garanzia  della possibilità di crescita e di successo del  gemellaggio.

In sintesi, al potenziale partner della città di Sondrio si chiedeva:
-    una  precisa  identità civile e sociale, non esclusivamente religiosa;
-    avere già in corso un dialogo, un rapporto con Sondrio;
-    essere propositivo, in grado cioè di portare una sua cultura, proprie proposte e proprie richieste.

Le principali ragioni che hanno sostenuto la scelta di São Mateus  si trovano infatti nel suo essere una realtà istituzionale e sociale, città di provincia comprendente anche un’area rurale, paragonabile, per taluni aspetti, alla nostra città, con la quale dovrebbero perciò esservi condizioni favorevoli all’apertura di relazioni tra piccoli imprenditori, associazioni di categoria gruppi culturali e sportivi delle due municipalità. A ciò si aggiunga  che sul suo territorio operano agenzie di volontariato sociale, sufficientemente organizzate, che possono rapportarsi con analoghe agenzie operanti a Sondrio.

Una delegazione di esponenti dell’associazionismo attivo a São Mateus  ha visitato la nostra città tra il 17 e il 26 novembre 2005,  con un  fitto programma di  incontri con  scuole, associazioni di categoria, imprenditori, cooperative, volontariato.

Nel corso del Convegno “Crescere altrove: Sondrio e São Mateus insieme per i bambini” ciascuno di essi ha presentato la propria esperienza professionale o di volontariato ad un uditorio numeroso e partecipe che, grazie a queste testimonianze, ha potuto entrare in contatto con una realtà lontana, spesso difficile, ma desiderosa di aprirsi al confronto  e alla collaborazione.

L’incontro con la popolazione, organizzato nella frazione di Mossini, ha avuto momenti di straordinaria intensità, con un’accoglienza calorosa, accompagnata da interesse e curiosità nei confronti di un popolo e delle sue esperienze di vita.

Ed è forse questo conoscere e conoscersi, confrontarsi, capire che cosa si può costruire insieme e  da dove si può cominciare la vera sfida  che il gemellaggio brasiliano propone a tutti noi. 

Il ponte che abbiamo voluto gettare tra due mondi  così diversi  consente  alla popolazione di Sondrio di  aprire una comunicazione che è anche uno scambio di culture, di esperienze, di modi di vivere, dal quale può nascere  - ed è questa la speranza - una condivisione destinata ad arricchire entrambe le realtà e a rafforzare, in ciascuna di esse, la coscienza della propria identità e delle proprie specificità.

Il gemellaggio con São Mateus rappresenta dunque una grande opportunità  di crescita per la nostra comunità, che  attraverso questa esperienza  di  dialogo con un popolo lontano, può avviare un percorso per l’affermazione di un’autentica cultura di pace.

                                                                         (Bianca Bianchini – Sindaco di Sondrio)



Link:
São Mateus


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