Versione ad alta leggibilità
Recuperi e restituzioni. Tesori nascosti dal territorio.
Periodo: dal 22 settembre al 25 novembre 2006
Orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30 - sabato dalle 9 alle 12
Sedi: Museo valtellinese di storia e arte Galleria Credito Valtellinese
INGRESSO LIBERO
Presentazione della mostra
Prosecuzione ideale della precedente esposizione del 2005 Legni sacri e preziosi. Scultura lignea in Valtellina e Valchiavenna tra Gotico e Rinascimento, liniziativa odierna dal titolo Recuperi e restituzioni. Tesori nascosti dal territorio intende proporre alcuni argomenti che, per sovrabbondanza di temi e ristrettezza di tempi, non erano stati allora compiutamente svolti.
Loccasione è data dal restauro, già preannunciato in sede di prima mostra e avviato in quellambito, di alcune opere di particolare significato: la cimasa con lEterno benedicente e il rilievo dellAdorazione dei Magi, frammenti di perdute ancone attribuiti a Giacomo e Giovan Angelo Del Maino, appartenenti originariamente alle collezioni del marchese Emilio Visconti Venosta e oggi, insieme alla villa che le contiene, di proprietà del Comune di Grosio.
Il Museo valtellinese di storia e arte di Sondrio, promotore del progetto, che si affianca alla Soprintendenza cui compete la responsabilità della direzione dei lavori di restauro, espone per la prima volta, dopo un complesso intervento conservativo, due sculture entrate di recente a far parte delle raccolte civiche con il contributo della Regione Lombardia e della Fondazione Pro Valtellina: la Madonna delluva e un busto reliquiario di santo.
Il percorso della mostra, che si sviluppa sulle due sedi del Museo e della galleria del Credito Valtellinese, intende connotarsi innanzitutto per lampia documentazione degli interventi: il visitatore avrà la possibilità di seguire almeno le fasi più rilevanti del restauro che ha interessato i quattro oggetti, attraverso immagini fotografiche e video registrati durante i mesi di lavoro della restauratrice nel laboratorio museale.
Grazie alla disponibilità e alla collaborazione dellIstituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree (IVALSA) di San Michele allAdige (Trento) è stato possibile sottoporre alcuni frammenti, di dimensioni microscopiche e prelevati da zone non a vista delle sculture, ad indagini dendrocronologiche per lindividuazione della specie legnosa.
Particolare interesse è stato rivolto al patrimonio della parrocchiale di San Bartolomeo di Caspano, che per qualità e quantità rappresenta una rassegna significativa dellopera della bottega dei De Donati in Valtellina. Nel 1995 un furto aveva depauperato lancona della Resurrezione di Lazzaro delle due lesene laterali; le indagini svolte dal Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Monza hanno permesso il sollecito ritrovamento delle colonnine dorate che, con il contributo della Fondazione del Gruppo Credito Valtellinese, sono state restaurate e ricollocate al loro posto. Lavvio contestuale di una campagna di saggi stratigrafici sul Compianto sul Cristo morto, collocato nella cappella di fronte, pone le premesse per un futuro progetto di recupero del pregevole gruppo scultoreo; le eloquenti immagini realizzate dalléquipe dei restauratori permettono dintuire la complessità del lavoro. A questo si aggiunge il materiale prodotto in occasione del restauro di altre opere esposte nella rassegna dello scorso anno: il Crocifisso di San Gregorio di Ponte, il San Bernardino e San Sebastiano di Regoledo di Cosio il cui intervento era giunto al termine immediatamente a ridosso della mostra. È legata a questa tematica la presentazione della Madonna col Bambino, facente parte della medesima anconetta dellaltar maggiore; lopera, ancora da restaurare, sotto la pesante ridipintura fa intuire una buona qualità di esecuzione.
Limpegno profuso dal Museo di Sondrio in questo progetto di restituzione dellintensa attività di studio e restauro del patrimonio artistico provinciale è quindi misura di un salto di qualità nella storia dellIstituzione museale: progettare e realizzare il restauro dei manufatti più degradati delle proprie collezioni non costituisce oggi ragione sufficiente per l'istituzione museale a cui si richiede unazione più matura di conservazione preventiva e, nel contempo, una puntuale attenzione al territorio. Dal 1986 è stato attivato un laboratorio di restauro per beni mobili per monitorare le opere più deperibili quali tavole o sculture antiche e intervenire con rapidità in caso di sollevamenti delle cromie o fessurazioni del legno senza dover ricorrere a traumatici spostamenti in altre sedi. Parallelamente il Museo è divenuto negli anni archivio, luogo di raccolta dei materiali di studio e di analisi a disposizione degli studiosi e di quanti vorranno accostarsi allaffascinante tema della scultura lignea.
Opere in mostra e documentazione:
- Caspano, Resurrezione di Lazzaro documentazione
- Caspano, Compianto sul Cristo morto documentazione
- Grosio, L'Eterno bendicente in mostra
- Grosio, L'Adorazione dei Magi in mostra
- Regoledo, S.Bernardino e S.Sebastiano documentazione.
- Regoledo, Madonna col Bambino in mostra
- Museo, Madonna dell'uva in mostra
- Museo, busto reliquiario in mostra
- Ponte in Valtellina, Crocifisso documentazione
Visite guidate e attività didattiche: per informazioni e prenotazioni Museo Valtellinese di Storia e Arte Palazzo Sassi de Lavizzari, Via M. Quadrio 27 - Sondrio dal martedì al sabato 9.00/12.00-15.00-17.00
Telefono ++39 0342 526269 Fax ++39 0342 526270
Email museodisondrio@alice.it museo@comune.sondrio.it
Visita virtuale: www.creval.it