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Visita della città

Casa Carbonera


Casa Carbonera Angelo Custode

L’aspetto attuale di casa Carbonera è il risultato dei lavori di ristrutturazione e ampliamento intrapresi alla fine del XVIII secolo dalla famiglia proprietaria. Più che l’austero prospetto che corre lungo la via, ingentilito appena dal bel portale e dai due balconcini con balaustre in ferro battuto, colpiscono le due raccolte corti interne attorno alle quali si affacciano leggiadri ballatoi e terrazzini barocchi. Dal secondo cortiletto, oltre la porta sormontata da un affresco monocromo allegorico con una lunga dedica commemorativa dei restauri terminati nel 1778, si accede al vano della bellissima scala elicoidale che conduce ai piani superiori, impreziosita da un’artistica ringhiera in ferro battuto. Sotto un balconcino sul fronte nord dell’edificio si trovano due angioletti in stucco che paiono reggere degli stemmi incorniciati da volute.

Il corpo occidentale del complesso è dominato da un avanzo di torre, forse di epoca medioevale, con numerosi imbocchi di piccionaie. Come nelle maggiori città dell’epoca anche nella piccola Sondrio il possesso di torrioni era motivo di orgoglio e vanto per le famiglie facoltose. Alla sommità delle torri i “colombari” per l’allevamento di piccioni e passeracei erano un tempo molto diffusi sia nelle case dei nobili che in quelle dei contadini come valida fonte di approvvigionamento alimentare; più raramente questi volatili venivano utilizzati quali portatori di messaggi o a scopo ludico per le cacce col falco.