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TASI 

Tasi

Il versamento del TASI per l'anno in corso si effettua in due rate di pari importo alle scadenze sotto indicate:
    entro il 16 giugno si versa la prima rata, oppure l’intera imposta annua;
    entro il 18 dicembre si versa il saldo.

Soggetti passivi: la TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo fabbricati e aree edificabili, come definiti ai sensi dell’imposta municipale propria (IMU).
Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale (proprietario, usufruttuario…) entrambi sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria: l’occupante versa la TASI nella misura del 10% dell’ammontare complessivo, mentre la restante parte del 90% è corrisposta dal titolare del diritto reale; Qualora l'unità immobiliare detenuta dall’occupante è destinata ad abitazione principale (escluse le categorie A/1, A/8 e A/9) questi non deve versare la TASI mentre il titolare del diritto reale versa la TASI nella percentuale stabilita dal comune (90%).

Sulla base delle novità introdotte dalla Legge n. 208/2015, l'immobile adibito ad abitazione principale viene esentato da TASI, compresi:
a)    gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate ai soci che li adibiscono ad abitazione principale;
b)    gli alloggi sociali, come definiti nel Decreto del Ministro delle Infrastrutture del 22 aprile 2008;
c)    la casa coniugale assegnata con provvedimento giudiziale in sede di separazione o divorzio;
d)    una unità immobiliare non locata, in possesso di soggetti appartenenti alle forze armate e degli altri soggetti indicati nell'art. 13, comma 2, lett. d), D.L. n. 201/2011;
e)    le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all'anno, all'estero (art. 7 reg. TASI).
f)      Il Comune considera direttamente adibita ad abitazione principale le unità immobiliari non locate possedute da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari (art. 5 reg. IMU);

La base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’imposta municipale propria ed è ridotta del 50 per cento:
-    per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
-    per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni.

Dall'anno di imposta 2016

    per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato, la base imponibile è ridotta del 50 per cento; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
    per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431/1998, l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75 per cento.

Le seguenti aliquote deliberate dal Comune per l’anno 2015 e confermate per l’anno 2016 (delib. CC n. 79 del 21/12/2015) sono state ulteriormente confermate anche per l'anno 2017 (delib. CC n. 73 del 22/12/2016):

2  ‰   (codice tributo 3958) per l'abitazione principale (categorie A/1 - A/8 - A/9) e relative pertinenze* con detrazione per figli di età inferiore ad anni 26 (€ 20 per un figlio, € 50 per due figli e € 100 da tre in su);
- 2,5 ‰  (codice tributo 3961) per fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
0,8 ‰  (codice tributo 3961) per altri fabbricati;
1   ‰  (codice tributo 3959) per fabbricati rurali strumentali;
- 0,8 ‰  (codice tributo 3960) per aree fabbricabili;

* sono pertinenze dell'abitazione principale le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo

Come per l’IMU il pagamento si può effettuare a mezzo F24 presso le banche, gli uffici postali e gli altri intermediari abilitati, utilizzando i codici tributo sopra elencati.
Il codice comune da indicare è I829.
L’importo da versare deve essere arrotondato all’euro.
Non è dovuto il versamento se la Tasi dovuta per l’intero anno non supera € 5,00.
 



Cliccando sul link sottostante sarà possibile:

  • avere informazioni sul tributo
  • visionare la rendita catastale dall'Agenzia del Territorio
  • calcolare il tributo dovuto
  • stampare il modello F24 precompilato
  • stampare la scheda contribuente

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Per chi avesse dimenticato le rate della TASI è possibile effettuare il ravvedimento operoso cliccando sul link:

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