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Censimento e tutela alberi monumentali pubblici e privati

L’art. 7 della L. 14/01/2013, n. 10 recante “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” ha dettato disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale.
Ha, in particolare, definito cosa si intende per “albero monumentale”, ha istituito l’elenco degli alberi monumentali d’Italia e ha stabilito le sanzioni dovute per l’abbattimento o il danneggiamento di alberi monumentali. Ha inoltre rimandato ad un successivo Decreto Ministeriale per le modalità del censimento e l’iter di inserimento di una pianta nell’elenco nazionale.

DEFINIZIONE DI ALBERO MONUMENTALE Esemplare, ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali, appartenente sia a specie autoctone che alloctone, ovunque ubicato, che possa essere considerato come raro esempio di maestosità e longevità, per età o dimensioni, pregio naturalistico, rarità botanica, peculiarità della specie, ovvero che rechi un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista paesaggistico, storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali.

Infatti con il successivo D.M. 23/10/2014 – Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento – fatti salvi i lavori di censimento già effettuati e le iniziative di tutela già poste in essere, sono stati quindi stabiliti, ai sensi del suddetto art.7, comma 2, L. 10/2013 i principi e i criteri direttivi per un nuovo e più omogeneo censimento degli alberi monumentali ad opera dei Comuni nonché quelli per la redazione ed il periodico aggiornamento, da parte degli stessi, delle Regioni e dell’attuale Forestale Carabinieri di appositi elenchi rispettivamente a livello comunale, regionale e nazionale.

ALBERI MONUMENTALI PUBBLICI

A seguito di tale intervenuta normativa questo Comune ha quindi provveduto tramite il proprio consulente forestale alla revisione, per quanto di competenza, delle schede inserite nel “1° censimento Alberi monumentali della Provincia di Sondrio” del maggio 1999 (esemplari recepiti nella tav. DP4 del PGT vigente) con eliminazione/segnalazione delle piante nel frattempo deperite, danneggiate e/o abbattute e/o l’eventuale inserimento di nuovi soggetti arborei pubblici/privati ritenuti meritevoli di tutela, verificando nel contempo la rispondenza ai criteri di monumentalità di cui all’art. 5 del D.M. 23.10.2014.

Dalla relativa segnalazione alla Regione e al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali è derivata l’inclusione dei seguenti n. 6 alberi pubblici nell’“Elenco degli alberi monumentali d’Italia”.

Elenco alberi monumentali pubblici in città

01/I829/SO/03 Via Baiacca Morus alba L. (Gelso bianco)
02/I829/SO/03 Via Baiacca Morus alba L. (Gelso bianco)
03/I829/SO/03 Via G. Mazzini fronte civico 14 Ligustrum lucidum W.T. Aiton (Ligustro)
04/I829/SO/03 Parco della Rimembranza – Via C.Battisti Cedrus deodara (D.Don) G.Don (Cedro dell’Himalaya)
06/I829/SO/03 Villa Quadrio – Via IV Novembre Cedrus deodara (D.Don) G.Don (Cedro dell’Himalaya)
07/I829/SO/03 Villa Quadrio – Via IV Novembre Quercus ilex L. (Leccio)

  Per maggiori dettagli vedasi l’Elenco alberi monumentali d’Italia (Lombardia) ed in particolare i suddetti esemplari relativi al Comune di Sondrio censiti dal n. 149 al n. 154

ALBERI MONUMENTALI PRIVATI

A seguito di tale intervenuta normativa referenti del Gruppo Carabinieri Forestale – Sondrio hanno in particolare effettuato, per quanto di competenza, le opportune verifiche di rito in ambito soprattutto privato (ricognizione territoriale con rilevazione diretta e schedatura del patrimonio vegetale) che hanno confermato per alcuni esemplari già inseriti nel “1° censimento Alberi monumentali della Provincia di Sondrio” del maggio 1999 (esemplari recepiti nella tav. DP4 del PGT vigente) la rispondenza ai nuovi ai criteri di monumentalità di cui all’art. 5 del D.M. 23.10.2014.
Sono attualmente interessati da proposta di attribuzione di monumentalità (art. 9.3 D.M. 23.10.2014) e quindi in regime di salvaguardia vincolistica i seguenti n. 3 alberi monumentali privati essendo in corso da parte di Regione Lombardia le competenti valutazioni e aspetti vincolistici conseguenti finalizzate all’inserimento degli stessi nell’“Elenco degli alberi monumentali d’Italia”.

Elenco alberi privati interessati da proposta di attribuzione di monumentalità

13/I829/SO/03 Salita Pietro Ligari, 9 Cupressus sempervirens (L.) (Cipresso)
15/I829/SO/03 P.zza Quadrivio, 8 Magnolia grandiflora (L.) (Magnolia)
18/I829/SO/03 Via A. De’ Simoni, 79 Ginkgo biloba (L.) (Ginkgo)

Al fine di garantire tutela agli alberi o alle formazioni vegetali censite e in attesa di iscrizione all’elenco nazionale degli alberi monumentali, laddove alle stesse non sia stata conferita alcuna forma di conservazione da parte delle normative regionali o non si sia provveduto alla dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi del D.Lgs. 22.01.2004, n. 42, e successive modificazioni e integrazioni, a partire dalla proposta di attribuzione di monumentalità da parte del Comune con proprio atto amministrativo notificato al proprietario, si applicano comunque le sanzioni previste dall’art. 7, comma 4, della L. 14.01.2013, n. 10.

SEGNALAZIONE DI ALBERI “POTENZIALMENTE MONUMENTALI”

Il censimento degli alberi monumentali può essere realizzato dai Comuni stessi sia mediante ricognizione territoriale con rilevazione diretta e schedatura del patrimonio vegetale che a seguito di recepimento, verifica specialistica e conseguente schedatura (in collaborazione con la Forestale CC) delle segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti territoriali, …
Le Regioni, sulla base delle proposte provenienti dai Comuni, provvedono a redigere gli elenchi regionali, previa verifica del rispetto dei criteri per l’attribuzione del carattere di monumentalità degli esemplari censiti. Tali elenchi, una volta approvati con delibera regionale, vengono inviati dalla singola Regione al Mipaaf – DIPEISR – Direzione generale delle foreste, che provvede alla redazione e alla gestione dell’elenco nazionale degli alberi monumentali, da tenersi costantemente aggiornato.

Per la segnalazione di alberi monumentali, l’interessato può utilizzare l’apposita allegata scheda di segnalazione, che, opportunamente compilata e corredata da documentazione fotografica ed ogni altra informazione/documentazione utile, dovrà essere consegnata al Comune che ha competenza sul territorio in cui radica la pianta oggetto di segnalazione.

  Scheda per la segnalazione di alberi potenzialmente monumentali (allegato 2 al D.M. 23.10.2014)

TUTELA E SALVAGUARDIA

Art. 9 comma 1 D.M. 23.10.2014

Ai sensi dell’art. 7, comma 4, della L. 10/2013, il Comune può rilasciare specifica autorizzazione agli interventi di abbattimento e di modifica della chioma e dell’apparato radicale solo per casi motivati e improcrastinabili per i quali è accertata l’impossibilità di adottare soluzioni alternative e previo parere obbligatorio e vincolante della Forestale CC che si può avvalere della consulenza dei Servizi fitosanitari regionali. Il Comune provvede a comunicare alla Regione gli atti autorizzativi emanati per l’abbattimento o modifica degli esemplari.

Nell’eventualità in cui si rilevi un pericolo imminente per la pubblica incolumità e la sicurezza urbana, il Comune provvede tempestivamente agli interventi necessari a prevenire e ad eliminare il pericolo, dandone immediata comunicazione alla Forestale CC. Predispone, ad intervento concluso, una relazione tecnica descrittiva della situazione e delle motivazioni che hanno determinato l’intervento.

Per gli elementi arborei che risultano sottoposti a provvedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 22.01.2004, n. 42 e successive modificazioni e integrazioni, o per i quali risulti già pubblicata la proposta di dichiarazione ai sensi dell’art. 139, comma 2 del medesimo decreto, deve essere richiesta, altresì, l’autorizzazione paesaggistica ai sensi dell’art. 146 della suddetta normativa.

Ultima modifica: 14 Ottobre 2019 alle 15:52
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