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Visita della città

Palazzo Sassi De' Lavizzari


Museo

Il palazzo, di origine cinquecentesca, prende nome dalla famiglia che ne fu proprietaria fino al 1922, quando l’ingegner Francesco Sassi de’Lavizzari lo donò al Comune di Sondrio a condizione che venisse destinato a scopi culturali.

L’esterno molto severo dell’edificio è ingentilito dal bel portale settecentesco a bugnato con timpano spezzato, attraverso il quale si accede all’elegante cortile porticato. Tracce della storia più antica del palazzo sono un fregio dipinto databile al XVI secolo, alcuni soffitti lignei a grandi pannelli e una notevole stüa lignea seicentesca riccamente intagliata. L’ultimo piano della costruzione è il risultato di un sopralzo ottocentesco, epoca di cui rimangono anche alcuni ambienti decorati a stucco.

Il palazzo è attualmente sede del Museo Valtellinese di Storia e Arte, aperto al pubblico dal 1994 al termine dei primi lavori di ristrutturazione. L’origine del Museo Civico si deve alla volonterosa iniziativa di un ristretto gruppo di studiosi e appassionati d’arte che il 28 settembre 1874 fondarono il Comitato Archeologico Provinciale, con il dichiarato scopo di “conoscere e conservare tutto ciò che in Provincia appartiene all’antiquaria, alle arti, alla storia patria”.

Le collezioni del Museo raccolgono testimonianze archeologiche di epoca preistorica e romana ed opere, per lo più di provenienza locale, che offrono una panoramica della produzione artistica valtellinese dal Medioevo al nostro secolo. Conclude il percorso espositivo la sezione di arte moderna e contemporanea.