Comune di Sondrio, Piazza Campello, 1 | 23100 Sondrio | P.IVA 00095450144
Telefono 0342-526.111 | Fax 0342-526.333 | PEC:protocollo@cert.comune.sondrio.it
Collegamenti ai contenuti della pagina:
» il contenuto della pagina
» il menu di navigazione
» utility
» Visualizzazione predefinita
» Versione ad alto contrasto
» Versione caratteri ingranditi

 
 


Il contenuto della pagina
- Torna all'inizio della pagina

Castello Masegra 

Castello Masegra

Lo stato attuale del castello Masegra è frutto di una serie di stratificazioni e palinsesti sviluppatisi nel corso dei secoli. Il colle era presumibilmente abitato fin dalle età più antiche come testimoniano i ritrovamenti durante la campagna di scavi riguardanti la corte esterna del castello. Tali ritrovamenti sono stati datati tra il V ed il II secolo A.C. Il castello Masegra domina la città di Sondrio (60 m. al di sopra di P.za Cavour) e ne caratterizza il panorama. La sua struttura architettonica è stata definita nel tempo dal succedersi delle funzioni a cui è stato via via destinato.

Edificato nelle sue più antiche strutture nel 1048, il Castello, dopo una sua distruzione, fu riedificato all’inizio del XV secolo e alla funzione militare affiancò la destinazione a residenza dei De Capitani. In seguito passò per eredità ai Beccaria e la data 1491, sul portalino rinascimentale verso il cortile ad oriente, testimonia con tutta probabilità un rinnovo quasi totale dell’edificio in occasione del cambio di proprietà.

Durante l’avvento dei Grigioni nell’amministrazione del territorio (Governo delle tre Leghe 1512), l’intera rocca finì, per matrimonio, nelle mani di un membro della famiglia grigiona dei Salis di Soglio (1593) e perse le sue funzioni di difesa militare. Si accentua così la sua destinazione a dimora signorile e nei sotterranei a cantina per la conservazione del vino. Risale a questo periodo l'attuale ingresso dal lato est, che consentiva di accedere al castello con i carri. I successivi passaggi di proprietà datano al XIX secolo quando il castello entrò in possesso della famiglia Guicciardi che, dopo l’annessione della provincia di Sondrio all’Italia, venne donato al demanio che lo destinò a scopi militari: prima come caserma ed in seguito, nel secondo dopoguerra del ‘900, come sede del Distretto militare (in questo periodo furono operate manomissioni e superfetazioni per renderne agevole l’utilizzo per i nuovi scopi che ora sono parzialmente cancellate o demolite in seguito ad opera di restauro da parte della Soprintendenza alle Belle Arti).

L’abbandono da parte dell’ultimo presidio militare, alla fine degli anni ’90 del XX° secolo, il proseguimento dei restauri effettuati, anche con notevoli risorse da parte del comune di Sondrio, hanno messo in evidenza l’alta qualità architettonica del castello e l’ampiezza degli spazi interni ed esterni utilizzabili.

Per informazioni sull'apertura e l'ingresso al Castello

 Sono in corso interventi di recupero funzionale anche grazie a contributi pubblici e della Fondazione Cariplo tramite il progetto del Distretto Culturale della Valtellina

Sito web del Castello

Sito web del Distretto Culturale della Valtellina