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Informazioni sull'IMU (Imposta Municipale Propria)


IMU


Il versamento dell’IMU per l'anno in corso si effettua in due rate di pari importo alle scadenze sotto indicate:
    entro il 16 giugno si versa la prima rata, oppure l’intera imposta annua;
    entro il 16 dicembre si versa il saldo.

Sono soggetti passivi il proprietario o il soggetto titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie sull’immobile. Nel caso di leasing, soggetto passivo è il locatario, dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata. Nel caso di concessioni di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario.

Il tributo è dovuto su tutti gli immobili posseduti, eccetto i fabbricati rurali ad uso strumentale (cat D/10), gli immobili esenti dall’imposta ai sensi dell’art. 9, c.8, D.lgs 23/211, i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

L'imposta non si applica al possesso dell'abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
Ai fini del tributo è abitazione principale il fabbricato iscritto o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare in cui il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Sono pertinenze le unità immobiliari esclusivamente classificate nelle categorie catastali C/2-C/6-C/7, nel limite massimo di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.
A partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.
Il Comune considera direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata (art. 5 reg.).
L’imposta non si applica altresì:
a)    alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
b)    ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22/4/2008, G.U. n. 146 del 24/6/2008;
c)    alla casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
d)    a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e degli altri soggetti indicati nell'art. 13, comma 2, lett. d), D.L. n. 201/2011.

La base imponibile è costituita dal valore degli immobili:
-    per i fabbricati iscritti in catasto il valore è costituito da quello ottenuto applicando alla rendita catastale vigente al 1° gennaio dell’anno d’imposizione, rivalutata del 5%, i moltiplicatori previsti dall’art. 13, c.4, D.L. n. 201/2011, convertito in L. n. 214/2011 e successive modifiche ed integrazioni;
-    per i fabbricati di categoria D non iscritti in catasto, interamente appartenenti ad imprese, distintamente contabilizzati, il valore contabile è determinato secondo le modalità dettate dall’art. 5, comma 3, del D.Lgs 504/92;
-    per le aree fabbricabili la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione (art. 5, c. 5, D.Lgs 504/92); In proposito il Comune ha stabilito appositi valori di riferimento, meramente indicativi, disponibili su questo sito.
La base imponibile è ridotta del 50 per cento:
-    per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
-    per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Dall'anno di imposta 2016

    per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato, la base imponibile è ridotta del 50 per cento; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
    per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431/1998, l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune, è ridotta al 75 per cento.

►Attenzione:    Con esclusione dell’abitazione principale e delle pertinenze, tutte le esenzioni, le riduzioni e le variazioni (compreso il valore che determina la base imponibile delle aree fabbricabili) dovranno essere dichiarate – ai fini del riconoscimento del diritto all’applicazione dell’agevolazione - nella dichiarazione IMU (valida anche ai fini TASI) da presentarsi entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello a cui si riferisce l’imposta, vale a dire, per l’anno di imposta 2016, entro il 30 giugno 2017.

Le seguenti aliquote deliberate dal Comune per l’anno 2015 e confermate per l'anno 2016 (delibera C.C. n. 79, del 21/12/2015) sono state ulteriormente confermate anche per l’anno 2017 (delibera C.C. n. 73, del 22/12/2016):
0,98%  aliquota di base
0,40%  abitazione principale (solo A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze
0,98%  aree fabbricabili
- 0,88%  immobili posseduti e direttamente utilizzati dalle ONLUS per le proprie finalità istituzionali
- 0,88%  fabbricati tipologia A/2, A/3, A/4, A/5 in comodato d'uso gratuito da genitore a figlio e viceversa con rendita catastale <=450 euro, purchè la presenza del comodatario sia confermata dalle risultanze anagrafiche e dalla dichiarazione annuale IMU da presentare entro i termini di legge.

Il versamento può essere eseguito a mezzo modello F24 (sezione IMU e altri tributi locali) utilizzando i seguenti codici tributo:
- 3912 per l'abitazione principale e pertinenze;
- 3916 per le aree fabbricabili;
- 3918 per gli altri fabbricati;
- per gli immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D (indicare separatamente la quota destinata al comune pari all’aliquota dello 0,22% da quella destinata allo Stato pari all’aliquota dello 0,76%)  il codice Comune è 3930 mentre il codice Stato è 3925.

Il codice comune da indicare è I829 . L’importo da versare deve essere arrotondato all’euro inferiore o superiore. Non è dovuto il versamento se l’imposta dovuta per l’intero anno non supera € 21,00.


 Cliccando sul link sottostante sarà possibile:

  • avere informazioni sul tributo
  • visionare la rendita catastale dall'Agenzia del Territorio
  • calcolare il tributo dovuto
  • stampare il modello F24 precompilato
  • stampare la scheda contribuente

Calcola l'Imposta Municipale Propria.

 


Per chi avesse dimenticato di pagare le rate dell'IMU è possibile effettuare il ravvedimento operoso cliccando sul link:

Calcola il ravvedimento operoso.

 


Allegati
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